azione_azione_cop.jpgNELL'AZIONE PER L'AZIONE: Massimiliano Aloisi nella Resistenza romana (1939-1945)

Massimiliano Aloisi (1907-1999), professore di Patologia generale dal 1948 al 1978 nelle Università di Ferrara, Modena e Padova, è stato un personaggio di prima grandezza nel panorama scientifico, culturale e politico della seconda metà del secolo scorso. Della sua attività nella Resistenza e nel gruppo comunista romani, dal 1939 in poi, non si sa molto. Nel presente volume quell'attività, nella sua genesi e nelle sue articolazioni, è descritta sulla base di fonti bibliografiche, letterarie e archivistiche e di una stringata nota autobiografica pubblicata nel 1987: da un generico sentimento antifascista a un compiuto sviluppo politico nel biennio 1937-1939, favorito dai soggiorni di studio a Berlino e a Londra; dalla militanza all'azione del partigiano combattente all'indomani dell'8 settembre 1943.

 

 

BRIGATA MAIELLA: L'epopea dei patrioti italiani nell'8.brigata_maiella_cop.jpg Armata britannica
"Sieti duri coma la pietra della vostra montagna". Con queste parole, agli sgoccioli della Seconda guerra mondiale, i partigiani di Asiago accoglievano i soldati della Brigata Maiella, fratelli d'armi. Soldati stranissimi: provenivano dall'Abruzzo, indossavano impeccabili divise britanniche, erano inquadrati nel ricostituito esercito italiano, avevano sulle spalline i gradi regolari ma non portavano le stellette sul bavero, sostituite da mostrine col tricolore; sul braccio, infine, uno scudetto col profilo bianco della Maiella e lo sfondo azzurro del cielo. I patrioti della Brigata Maiella hanno sconfitto i tedeschi sui campi di battaglia di mezza Italia, ma si sono dovuti arrendere più volte alle imboscate della retorica resistenziale. Singolare destino quello della formazione con il più lungo ciclo operativo della guerra di liberazione, decorata di medaglia d'oro al valor militare, diversa da tutte le unità autonome per motivazioni, struttura e impegno bellico. Una formazione "scomoda" perché non incasellabile nella vulgata, che ha pagato più volte il prezzo della sua unicità. L'epopea della Maiella si conclude nel 1945 ad Asiago.

 

 

LA GUERRA DI MARIOguerra_mario_cop.jpg

«Com'era la vita quando eri giovane?» Questa è la domanda che un ragazzo pone a Mario Mirri, uno dei più influenti storici italiani. È questa frase che fa tornare in vita, quasi magicamente, un mondo che abbiamo perduto, dove la civiltà contadina era ancora centrale, i figli tanti e i beni scarsi. I ricordi si mescolano all'analisi dello storico riuscendo a dare un senso più ampio alle esperienze di un singolo. Il piccolo Balilla si trova così a fare i conti con la scoperta di un padre che ascolta di nascosto Radio Londra o con l'improvvisa sparizione del compagno di classe ebreo. Ma è la guerra a dare una svolta. La 'pugnalata alle spalle' del regime fascista alla Francia spinge il giovane Mario, con altri compagni, ad aderire clandestinamente a Giustizia e Libertà e poi alla Resistenza. Questi anni, con le sofferenze, le torture subite, la perdita degli amici ma anche il contatto con 'il mondo degli uomini', saranno centrali nella formazione etica e politica sua e di una intera generazione.

 

 

paisa_sciuscia_signorine_cop.jpg Paisà, sciuscià e segnorine : il Sud e Roma dallo sbarco in Sicilia al 25 aprile, Mario Avagliano e Marco Palmieri

È stato chiamato «l'altro dopoguerra» il periodo vissuto dall'Italia meridionale e Roma tra il luglio del 1943, quando gli alleati sbarcano in Sicilia, e il maggio del 1945, quando la guerra finisce. Un lungo periodo, segnato dal procedere lento della linea del fronte verso nord, con combattimenti accaniti, violenze, atti di resistenza. Ma anche un vitale, caotico, difficile ritorno alla pace e alla libertà. La presenza ingombrante degli alleati, il ritorno dei partiti, delle radio, della stampa libera, la voglia di normalità e di divertimento, e poi la fame, la prostituzione, il banditismo, le marocchinate, la criminalità. Attingendo a lettere, diari, corrispondenza censurata, relazioni delle autorità italiane e alleate, giornali, canzoni, film, il libro compone un racconto corale, colorato, curioso e in tanti dettagli inedito di quell'Italia che per prima si affacciava al dopoguerra.

 

Narrativa

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La segnatrice, Elena Magnani

Siamo nel 1944, gli Alleati procedono verso il nord d'Italia e per i partigiani si tratta di resistere alle ultime rappresaglie tedesche. È quello che succede a Piazza al Serchio, dove si insedia una squadra di nazisti, mentre i giovani, nascosti nei boschi, tentano di sabotarli. La loro arma segreta: Anna, occhi neri e vivaci, che è entrata a far parte della resistenza e si è infiltrata come spia nel comando tedesco locale. Il suo compito è ingraziarsi il tenente Matthias Von Bauer, un uomo indurito dalla guerra e da grandi delusioni, e passare informazioni ai compagni. Inizialmente Anna vorrebbe maldocchiarli tutti quei tedeschi arroganti, ma come Segnatrice deve solo praticare il bene. Da anni infatti, ogni vigilia di Natale, la zia le tramanda questa pratica segreta che permette ai prescelti di guarire corpi e anime attraverso speciali gesti e preghiere. Solo chi ha un animo puro e sente dentro di sé il desiderio di curare e di aiutare il prossimo può portare avanti questa tradizione. Ma non è sempre così facile gestire questo dono, capire qual è il confine tra il bene e il male e non rompere un delicato equilibrio. Soprattutto quando la guerra minaccia la tua famiglia, soprattutto quando l'amore nasce dove non deve e il futuro è più incerto che mai. Un romanzo potente, che ci trasporta nel periodo più buio e allo stesso tempo più luminoso della nostra storia: la Resistenza, che fa da sfondo a vicende ricche di fascino ed emozione e a un intreccio di sentimenti contrastanti.

Narrativa

amore_bisogno_di_riposo_cop.jpg E l'amore anche ha bisogno di riposo, Drago Jančar
1944. Dopo l’occupazione militare della Jugoslavia da parte della Germania, la città slovena di Maribor viene annessa al Terzo Reich e il tedesco imposto come lingua ufficiale. Mentre in montagna avanza la resistenza armata, sulle vie del capoluogo, ribattezzato Marburg an der Drau, piovono bombe: le sorti della guerra sono segnate e questo rende i tedeschi ancora più feroci. Sonja, una giovane studentessa di medicina, è incerta quando riconosce sotto l’uniforme da ufficiale delle SS Ludek, un compagno d’infanzia con cui sciava da bambina. Ma ora ha troppo bisogno dell’aiuto di quell’amico influente per esitare: il suo ragazzo, Valentin, è in arresto da mesi, accusato di cospirazione, e nelle carceri del Reich finire in un lager o alla fucilazione è questione di un colpo di penna. Ludek, che ha cambiato il suo nome in Ludwig ed è un fervente nazista, accetta di aiutarla, tuttavia una richiesta così delicata esige un compenso adeguato. Valentin viene liberato e, portando nel cuore il dubbio atroce che Sonja possa aver sacrificato se stessa per lui, prende la via dei monti per unirsi ai partigiani. Valentin, Sonja e Ludwig si ritroveranno lungo i sentieri tortuosi di una guerra fratricida nel centro dell’Europa, raccontata in una prospettiva inedita e a noi molto, troppo, vicina.