✨ Giornata Mondiale della Poesia 2026 ✨
L’Unesco ha istituito questa giornata per celebrare la poesia come fondamento della memoria e della creatività. Nel 2026, il nostro percorso si concentra sulla visione: la parola che diventa immagine e ponte tra culture, oltre il rumore del conflitto.
La poesia non descrive il mondo: lo rende visibile
A cento anni dalla sua scomparsa, celebriamo il poeta che ha saputo rendere visibile l'invisibile. La sua opera ci ricorda che "ché il bello è solo l’inizio del tremendo, che noi sopportiamo ancora ammirati…”
✒ Scelti per te dal nostro catalogo:
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"Siamo le api dell'invisibile.
Noi raccogliamo pazzamente il miele del visibile,
per accumularlo nel grande alveare d'oro dell'Invisibile."
Rainer Maria Rilke, lettera a Witold von Hulewicz (1925)
✎ Nel Novecento la poesia ha imparato a guardare ciò che non si vede: le fratture della storia, le zone d’ombra dell’esistenza, le immagini interiori. Oggi, in un mondo saturo di immagini rapide e artificiali, la visione poetica torna a essere un atto di resistenza: non mostra tutto, ma sceglie, scava, rivela.
Non celebriamo solo la parola scritta, ma anche la poesia come visione.
Il calligramma e la forma visiva non aggiungono immagini al mondo: ci insegnano a guardarlo.
La poesia visiva nasce da uno sguardo diverso. Prova a creare un tuo piccolo esperimento:
Per approfondimenti ed esempi vai a: ➤ Dipingere con le parole