Quando l'incubo irrompe nella routine: l'inchiesta shock firmata Haruki Murakami:
Underground
Ore 8:00 del mattino, 20 marzo 1995. Nei vagoni affollati della metropolitana di Tokyo, la vita scorre come sempre. In un attimo, il terrore: gli adepti della setta Aum Shinrikyō diffondono il gas nervino Sarin. 13 vittime e oltre 6.000 persone intossicate. Ma mentre i giornali cercano il sensazionalismo, Haruki Murakami fa una scelta diversa: si mette ad ascoltare. Raccoglie la voce di oltre sessanta persone tra sopravvissuti e testimoni per raccontare la tragedia attraverso gli occhi di chi c'era davvero.
Il sottosuolo di Tokyo non è solo il luogo dell'attentato, ma una potente metafora di ciò che preferiamo non vedere:
Mettendo per una volta da parte i suoi celebri mondi fantastici e surreali, Murakami indossa i panni del cronista umano e rigoroso.
Noto in tutto il mondo per romanzi iconici come Norwegian Wood e 1Q84, Murakami dimostra qui di essere anche un attento osservatore del mondo reale. La sua è una postura profondamente empatica, lucida e priva di giudizio. Con questo libro firmato da un maestro del nostro tempo, l'autore ci regala una potente lezione di memoria civile.