Il bambino di pietra. Una nevrosi femminile - Laudomia Bonanni - copertina

Il bambino di pietra

Laudomia Bonanni (Cliquot)

Chi si ricorda di Laudomia Bonanni (1907-2002)?
Premio Bagutta opera prima, Premio Viareggio, Premio Selezione Campiello, tre volte finalista al Premio Strega. Scrittrice, giornalista e pubblicista, sostanzialmente caduta nell’oblio. In questi anni la casa editrice Cliquot sta rilanciando questa autrice ripubblicandone le opere.

Il bambino di pietra è un romanzo che racconta di Cassandra, una donna sposata, intraprende un percorso di psicanalisi per affrontare le proprie nevrosi e il peso di una maternità mancata. Nel corso della terapia torna a interrogarsi sul passato e sulle scelte che hanno condizionato la sua vita. La sua vicenda diventa un'indagine sulla condizione femminile e sul rapporto tra identità, desiderio e maternità. Laudomia Bonanni mette in discussione le aspettative imposte alle donne dalla famiglia e dalla società borghese. Pubblicato nel 1979 e finalista al Premio Strega, il romanzo nasce da un fatto di cronaca e affronta temi ancora attuali.

Amalia, l'obliqua - Emanuela Canepa - copertina

Amalia, l’obliqua 

Emanuela Canepa (Guanda) 

Rinasce dall’oblio anche Amalia Guglielminetti, scrittrice, poetessa, e pubblicista vissuta tra Otto e Novecento, la cui parabola di vita viene raccontata nel nuovo romanzo Amalia, l’obliqua di Emanuela Canepa.  
Non una biografia romanzata, ma un’opera di finzione che intreccia Storia, invenzione e ricerca letteraria. Al centro ci sono la relazione della Guglielminetti con il poeta Guido Gozzano e la tormentata vicenda con Pitigrilli (Dino Segre). Canepa restituisce un affresco dell’epoca attraverso la lingua, gli ambienti e gli oggetti capaci di trasportare il lettore nel mondo della protagonista. Alcuni capitoli, intitolati La forma dell’ossessione, raccontano invece in prima persona il percorso dell’autrice verso Amalia e la nascita del romanzo. Ne emerge il ritratto di una donna complessa, imperfetta e difficile da comprendere, lontana da ogni idealizzazione. Tra passato e presente, il romanzo riflette sulla solitudine, sull’amore e sul rapporto tra realtà e letteratura.