La Repubblica di Venezia nota per sua autonomia e potenza in diversi momenti della storia ha avuto scontri con lo Stato Pontificio. Nel 1606, dopo una serie di conflitti minori ma di notevole importanza, tra i quali la vertenza tra Francesco Zabarella e l’Abbazia di Praglia, Papa Paolo V rilascia la pena di scomunica alla Repubblica per mancata ubbidienza nei confronti della Chiesa. Introduce
Conferenza di Ruggero Soffiato su L’interdetto contro Venezia (1605-1607)
Per fronteggiare le ingiustizie del pontefice e difendere i diritti e la libertà della Repubblica il doge nomina Paolo Sarpi come teologo canonista e consultore giuridico della Repubblica.
La relazione ha l’obiettivo di mostrare come lo scenario politico-religioso dell’interdetto, conosciuto anche come “Guerra delle lettere”, porta la Repubblica a respingere la scomunica e dimostrare il suo buon diritto a emanare le leggi che considera utili al benessere del popolo
Vincenza C. Donvito
Sala della Sezione di Conservazione e ricerca
Centro Culturale Altinate San Gaetano - via Altinate 71
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