I CICLO 
Trittico della Grande dea Madre. Nuova edizione

A cura di Ruggero Soffiato
Introduce Vincenza Donvito

Biblioteca Civica
Sala della Sezione di Conservazione e ricerca - Centro Culturale Altinate San Gaetano - via Altinate 71

Prossimi Appuntamenti

GIO 12 FEB 17:30

PAOLA VALENTE
Da dea a mostro

Il lento ma inesorabile passaggio dal matriarcato al patriarcato ha comportato un cambiamento nell’immagine della dea che via via è stata rappresentata con caratteristiche mostruose. La sessualità negata, la sottomissione cui è stata sottoposta la donna, l’affermarsi della sua inferiorità rispetto al maschio, la paura che il corpo femminile suscitava (e forse suscita ancora) hanno prodotto racconti e raffigurazioni di donne deformi e pericolose. Il porsi della Dea come limite fra l’umano e l’animalesco, fra l’umano e il vegetale; il suo essere immanente che genera, nutre, distrugge, riaccoglie nel proprio grembo diviene, nella visione patriarcale, una mostruosità da annientare. Tuttavia i mostri femminili ancora conservano i tratti arcani e splendidi della Grande Dea.

GIO 19 FEB 17:30

GALATEA VAGLIO
Quando dio aveva una figlia: Afrodite, Atena, Inanna e le altre
Afrodite ed Atena

La prima sensuale dea dell’amore, l’altra vergine guerriera dea della guerra. Due divinità che in apparenza non potrebbero essere più distanti. Invece, ripercorrendo i miti e la storia di queste divinità, si scopre che potrebbero avere una matrice 
comune, addirittura essere due facce della stessa dea. Partendo dalle più antiche divinità del bacino del mediterraneo, e passando attraverso la Creta minoica, il mondo miceneo e poi i secoli dell’alto arcaismo, seguiremo la storia e l’evoluzione di queste due figure mitologiche 
femminili: Atena e Afrodite, le figlie predilette e le signore del mondo

GIO 26 FEB 17:30

RENATA CIBIN
Da Eva a Maria, la Grande Madre dietro le figure archetipiche della Bibbia

Da Eva che ci ha perduto a Maria che ci ha salvato, le donne sono state presentate come esempi di debolezza, remissività e dipendenza dall’uomo e da Dio. Ma, oltre la visione patriarcale, si apre ai nostri occhi un’altra storia, quella della potenza femminile. Ciononostante, dal mito di Eva attraverso le matriarche, Sara Rebecca Rachele, fino alle donne cui sono dedicati libri: Noemi, Dalila, Giuditta, Ester è possibile individuare la resilienza femminile


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