1° maggio 1975. Giornata internazionale di lotta per il Salario al lavoro domestico
Oggetto: Bozza e versione finale dell’intervista rilasciata da Mariarosa Dalla Costa a L’Espresso per un servizio sul ‘68
Calabria - Raduno a Torretta di Crucoli. A firma di: Rossella , Le nemesiache di Napoli; riguarda l’esperienza del nudismo realizzata per la prima volta in Italia a Torretta di Crucoli, questa era stata preceduta dal raduno di La Tranche in Francia.
Wages for Housework from the government for all women
Donne che studiate e lavorate all'Università
Birth announcement a firma di Black Women for Wages for Housework
Oggetto: Nascita del gruppo autonomo Black Women for Wages for Housework all’interno della campagna internazionale Wages for Housework
Why Wages for Housework is not a partecipant in the Socialist Feminist Conference
Donne del quartiere. Riguarda la richiesta di servizi, in particolare di asili per l’infanzia.
Oggetto: Convocazione alla manifestazione del 27 marzo a Padova per il salario al lavoro domestico e l’aborto libero e gratuito
Mariarosa Dalla Costa from Triveneto Committee for Wages for Housework and the International Feminist Collective co-author of ‘The Power of Women and the Subversion of the Community” Invito per un incontro – discussione organizzato dal New Orleans
Materiali sulla violenza prima della legge 66/1996. Contiene: progetti di legge, articoli di giornale sugli stupri e la violenza alle donne, riguardano anche il caso di Donatella Colasanti.
Oggetto: Le lotte delle comunità, il ’68, le origini del movimento femminista, la richiesta di salario per il lavoro di riproduzione
Donne e politica. Cinque numeri: V (1974) n. 4, ott., n. 24; VI ( 1975) n. 1, apr., nn. 27/28, n. 2, mag., n. 29, dic., n. 31, dic., n. 32.
Rivista fondata nel 1969 da Adriana Seroni, era curata dalla Sezione femminile del PCI.
"Consumerism" and women. L'autrice era militante di N. Y. Women's Liberation
Bollette, lotte sull'autoriduzione
Ritaglio da la Repubblica con un articolo intitolato Una manifestazione delle 14enni. Non vogliono più essere chiamate “donnine”