Copertina Lolly Willowes

Un viaggio letterario tra stregoneria simbolica, emancipazione femminile e il rifiuto delle convenzioni sociali nella campagna inglese del primo Novecento attraverso il capolavoro di Sylvia Townsend Warner.

• Sull'Autrice •

Sylvia Townsend Warner

Sylvia Townsend Warner (1893–1978) è stata una poetessa e scrittrice britannica d'avanguardia. Con il suo stile arguto e anticonformista, ha saputo tratteggiare figure femminili indimenticabili capaci di sfidare le rigide imposizioni del loro tempo, unendo l'amore per la natura e per il paesaggio rurale inglese a profonde riflessioni di stampo sociale e politico.

 I luoghi di Lolly Willowes

«Durante i suoi primi mesi a Great Mop, gli umori della campagna d’inverno e il rinascere della primavera le erano parsi così suggestivi da farle pensare che non potesse esistere stagione più varia e deliziosa. [...] Ma quando arrivarono le prime giornate estive e cominciarono a comparire le primule odorose dovette ricredersi... Il prato su cui camminava era tutto un fiorire di primule che punteggiavano l’erba in quantità variabile: qui sparse, là radunate a mazzi, incalcolabili come le stelle nella Via Lattea».

(Lolly Willowes, pp. 108-109)

 Il ruolo della donna nella I Guerra Mondiale

Nel romanzo, la guerra entra nella vita delle protagoniste modificandone temporaneamente ruoli e occupazioni. Laura, come molte donne inglesi dell’epoca, si mette al servizio della Patria: «quattro volte alla settimana andava a far pacchi in un deposito...». Anche la nipote Fancy prende parte attiva al conflitto, tanto che «si infilò un paio di guanti da lavoro e andò in Francia a guidare i camion». Pur sullo sfondo, l'evento bellico apre alle donne inediti spazi d'azione e indipendenza pratica.

• Stregoneria ed Emancipazione •

In Lolly Willowes, la stregoneria non viene presentata nell’accezione tradizionale di pratica magica o soprannaturale, ma assume un forte valore simbolico diventando espressione di emancipazione femminile e di rifiuto delle convenzioni sociali. La trasformazione di Laura in strega coincide con l'abbandono del ruolo subordinato e rassicurante di zia devota, che la famiglia e la società le hanno imposto, per intraprendere un percorso di autonomia personale.

Il trasferimento in campagna, lontano dalla rigida realtà londinese, rappresenta la ricerca di uno spazio di libertà in cui poter definire sé stessa al di fuori delle aspettative altrui. In questa prospettiva, anche la figura del Diavolo si discosta radicalmente dall'immagine tradizionale del male propria della cultura cristiana: diventa piuttosto il simbolo di quella libertà e autodeterminazione che Laura ha a lungo desiderato e che finalmente riesce a conquistare.

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Il Sabba: da rito oscuro a spazio di libertà

Nella tradizione europea il sabba era descritto come il raduno notturno delle streghe con il Diavolo, associato a pratiche demoniache e trasgressive. In Lolly Willowes, invece, questa immagine viene profondamente trasformata. Quando Laura partecipa al sabba, l'atmosfera non è dominata dall'orrore o dalla malvagità, ma da un senso di appartenenza, libertà e comunione con la natura. Il raduno rappresenta l'ingresso definitivo della protagonista in una comunità alternativa, svincolata dalle gerarchie e dalle costrizioni della società patriarcale.

Il legame con Füssli

Titus, il nipote della protagonista, si cimenta nella scrittura della biografia del celebre pittore svizzero Johann Heinrich Füssli. La scelta autoriale non è casuale: celebre per le sue rappresentazioni di streghe, incubi, sogni e visioni soprannaturali, l'arte di Füssli intesse nel romanzo un fondamentale collegamento simbolico ed evocativo con l'immaginario fantastico e l'occulto.

I versi di Coleridge

«Come colui che per una via solitaria avanza pieno di terrore e giratosi una volta riprende il cammino senza più voltarsi indietro, perché sa che uno spirito malvagio e spaventevole lo incalza da vicino»

Questi versi, tratti da La ballata del vecchio marinaio di Samuel Taylor Coleridge, vengono recitati da Titus durante una passeggiata. Evocano l'inquietudine e il turbamento del ragazzo, che percepisce il profondo mutamento della zia e l'atmosfera insolita e occulta di Great Mop.

• Il Sabba nell'Arte •

Una galleria delle più celebri rappresentazioni pittoriche storiche dedicate al raduno delle streghe.

Il Sabba delle streghe - Francken

Il Sabba delle streghe

Frans Francken the Younger (1606)

Inquietante e dettagliata raffigurazione fiamminga dei rituali magici d'inizio Seicento.

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Witches' Sabbath - Stock

Witches' Sabbath

Andries Jacobsz Stock (1610)

Incisione d'epoca conservata presso il celebre Rijksmuseum di Amsterdam.

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A Witches' Sabbath - Saftleven

A Witches' Sabbath

Cornelis Saftleven (1650)

Visione grottesca e fantastica esposta all'Art Institute of Chicago.

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Witches Sabbath - Goya 1797

Witches Sabbath

Francisco Goya (1797–1798)

Il celebre dipinto satirico e drammatico esposto al Museo Lázaro Galdiano.

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Il sabba delle streghe - Goya 1821

Il sabba delle streghe (Il grande caprone)

Francisco Goya (1821–1823)

Una delle celebri e cupe "Pitture Nere" di Goya, custodita al Museo del Prado.

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Le streghe al sabba - Falero

Le streghe al sabba

Luis Ricardo Falero (1878)

L'iconica opera del romanticismo visionario ottocentesco (Collezione privata, Monza).

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• Romanzi di Streghe nel Catalogo •

Una selezione di letture a tema disponibili per il prestito nelle Biblioteche Civiche o su MLOL.

E ti chiameranno strega

E ti chiameranno strega

Katia Tenti

Un'intensa narrazione di valli alpine, antiche credenze e persecuzioni storiche femminili.

➤ Al catalogo GalileoDiscovery

Le streghe di Manningtree

Le streghe di Manningtree

A. K. Blakemore

Un romanzo claustrofobico e vivido ambientato nell'Inghilterra della caccia alle streghe del XVII secolo.

➤ Al catalogo GalileoDiscovery

L'erbario di Jeanne

L'erbario di Jeanne

Isabelle Chavy

Il profondo e magico legame tra la conoscenza erboristica e i segreti della natura.

➤ Al catalogo GalileoDiscovery

Weyward

Weyward

Emilia Hart

Tre donne collegate attraverso i secoli dalla forza della natura e dal rifiuto della sottomissione.

➤ Al catalogo GalileoDiscovery

Slewfoot

Slewfoot. Una storia di stregoneria

Brom

Un racconto dark fantasy potente sull'emancipazione, la fede e gli spiriti della foresta nell'America puritana.

➤ Al catalogo GalileoDiscovery

Un'estate con la strega dell'Ovest

Un'estate con la strega dell'Ovest

Kaho Nashiki

Dall'infanzia all'età della consapevolezza attraverso gli insegnamenti e le erbe di una nonna speciale.

➤ Al catalogo GalileoDiscovery

Le falene di Ursula

Le falene di Ursula

A. Amati, I. D'Angelo

La leggendaria e dimenticata storia della celebre profetessa britannica Madre Shipton.

➤ Al catalogo GalileoDiscovery

Ávila

Ávila

Teresa Radice, Stefano Turconi

Un suggestivo percorso grafico e narrativo teso tra misticismo, visioni e libertà interiore.

➤ Al catalogo GalileoDiscovery

La signora delle erbe

La signora delle erbe : una vita da strega

Laura Rangoni

Saggi e riflessioni contemporanee sul recupero della sapienza magica legata alla natura e alle erbe.

➤ Al catalogo GalileoDiscovery

• Il Diavolo nella Letteratura •

Opere fondamentali che reinterpretano e dialogano con la figura e il simbolo del demonio.

Faust

Faust

Johann Wolfgang Goethe

Il patto assoluto con Mefistofele per la conoscenza e la giovinezza eterna.

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Le lettere di Berlicche

Le lettere di Berlicche

Clive Staples Lewis

Un'acuta corrispondenza epistolare satirico-teologica tra diavoli apprendisti.

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Good omens

Good omens

T. Pratchett & N. Gaiman

L'irriverente e ironica collaborazione tra un angelo e un demone per sventare l'Apocalisse.

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Memnoch il diavolo

Memnoch il diavolo

Anne Rice

Il vampiro Lestat viene arruolato dal Diavolo in persona in un epico viaggio cosmico.

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Il maestro e Margherita

Il maestro e Margherita

Michail Bulgakov

L'arrivo travolgente e satirico del professor Woland e della sua strana corte nella Mosca sovietica.

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Vogliamo anche le rose

Vogliamo anche le rose

Regia di A. Marazzi

Un documentario poetico e potente che ripercorre le conquiste femminili in Italia negli anni '70.

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La regista Alina Marazzi ripercorre gli anni della liberazione sessuale femminile attraverso preziosi archivi e immagini di repertorio. Il film intreccia la macrostoria a tre diari individuali reali di donne a Roma (Anita, Teresa e Valentina), i quali ne affrontano le memorie intime, i corpi, l'aborto clandestino e i fermenti del '68, restituendo una profonda testimonianza e presa di coscienza.

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