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Il rituale aristocratico della fuga in campagna tra svago, commedia e sfoggio sociale
Nel Settecento, durante la stagione estiva, le famiglie più facoltose della società padovana e veneta si rifugiavano in campagna per la villeggiatura, dando vita a una vera e propria "fuga" collettiva dalla vita di città.
Proprio all'interno di questo vivace contesto sociale, nel 1761, il celebre commediografo Carlo Goldoni mette in scena una straordinaria trilogia teatrale dedicata alla villeggiatura (pubblicata all'interno del volume IV di Commedie scelte nel 1821). L'autore, muovendosi con arguta ironia tra la vanità, le spese folli e le accese rivalità di classe, critica apertamente il vuoto dell'aristocrazia e della ricca borghesia del suo tempo.
Qui sotto le immagini dei tre testi teatrali che compongono il celebre ciclo goldoniano, conservati presso la Biblioteca Civica nel Vol. IV (Collocazione: P.B.66):



Tra le prestigiose dimore storiche del territorio padovano dedite a questa nobile tradizione spiccano Villa Querini ad Altichiero e Villa Widmann Borletti a Bagnoli di Sopra.


La magnifica tenuta di Villa Widmann Borletti a Bagnoli di Sopra detiene un legame d'eccezione con la storia letteraria italiana. Presso questa sontuosa villa era solito recarsi di persona lo stesso Carlo Goldoni per comporre le sue celebri opere teatrali traendo diretta ispirazione dai costumi dei villeggianti (e forse, come ricordato scherzosamente nelle cronache d'epoca, anche per simulare qualche "smania" tipica dell'alta società).