Monumenti
La Torre degli Anziani è attestata a Padova fin dal XII secolo. Nel 1215 l'imponente struttura fu ceduta al Comune di Padova da Tiso da Camposampiero, entrando definitivamente a far parte del complesso dei palazzi comunali che circondano il Salone.
Secondo quanto riportato dagli studi storico-architettonici di Brunelli Bonetti, l’edificio venne realizzato in tre fasi costruttive ben distinte, corrispondenti a differenti periodi storici: la prima fase riguarda il corpo inferiore, risalente in piena età feudale; la seconda si colloca nel periodo comunale; mentre alla terza fase, in piena età barocca, si deve l’aggiunta del caratteristico rialzo a pianta ottagonale.





Nel 1939, a causa della precaria stabilità dell’edificio che minacciava l'incolumità delle piazze sottostanti, si dovette intervenire d'urgenza demolendo la parte superiore della torre (il rialzo barocco). Questo drastico restauro ottocentesco-novecentesco, pur eliminando la lanterna, ebbe il merito di riportare alla luce l’originale merlatura medievale di epoca comunale, visibile ancora oggi.
I dettagli delle stampe d'epoca qui raccolte mostrano la Torre ergersi fiera sopra il vivace mercato quotidiano di Piazza delle Erbe e Piazza dei Frutti. L'opera dei disegnatori ottocenteschi documenta la grandiosità delle logge del Palazzo della Ragione e la sovrapposizione degli stili che ha caratterizzato il cuore di Padova.
Per una ricostruzione approfondita della storia della struttura, si rimanda agli accurati regesti dei documenti storici analizzati nella recente bibliografia scientifica padovana.
