Raccolta Iconografica Padovana (RIP) • MONUMENTI
L'architettura dell'Osservatorio Astronomico e l'iconografia scientifica padovana
L'Osservatorio Astronomico di Padova, noto come La Specola, sorge sulla più alta torre dell'antico Castello Carrarese (la Torlonga). La sua trasformazione in un moderno centro d'osservazione fu decretata dal Senato veneto nel 1761 e affidata all'architetto vicentino Domenico Cerato (1715–1792), figura chiave del rinnovamento urbanistico e architettonico padovano del Settecento.
La **Raccolta Iconografica Padovana (RIP)** conserva un prezioso nucleo di vedute, planimetrie, prospetti e mappe astronomiche che documentano sia la genesi architettonica dell'edificio guidata da Cerato e dall'astronomo Giuseppe Toaldo, sia la grande tradizione di studi scientifici e cartografici legata all'Ateneo di Padova.

Professore di Architettura all'Università di Padova e progettista anche della sistemazione di Prato della Valle, Domenico Cerato affrontò tra il 1767 e il 1777 una straordinaria sfida ingegneristica: trasformare una fortezza medievale in un luogo di precisione scientifica.
Sulla sommità della Torlonga realizzò la Sala delle Figure e la Sala Meridiana, coronate dalle torrette con cupole girevoli per i telescopi. Le vedute conservate nel fondo RIP (come la collocazione RIP.XVII.1444) mostrano l'inconfondibile silhouette dell'edificio che divenne ben presto uno dei simboli identitari del panorama padovano.


Oltre alla documentazione edilizia, le collezioni grafiche della Biblioteca Civica conservano una ricca selezione di mappe celesti e tavole dedicate alla strumentazione astronomica del XVIII e XIX secolo.
