Raccolta Iconografica Padovana (RIP) • MONUMENTI
La tutela di Giotto e la valorizzazione del patrimonio artistico padovano
Pietro Selvatico Estense (1803-1880) fu una figura centrale della cultura italiana dell’Ottocento, profondamente impegnato nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio artistico e storico.
A Padova partecipò attivamente alla Commissione Conservatrice dei Pubblici Monumenti e si dedicò soprattutto alla salvaguardia della Cappella degli Scrovegni, promuovendola come simbolo della memoria collettiva. Nutriva una crescente preoccupazione per la possibile perdita degli affreschi giotteschi, pensiero condiviso anche da Mary Graham Callcott nella prima monografia sulla Cappella pubblicata a Londra nel 1835.

Nel 1836 Pietro Selvatico pubblicò a proprie spese il celebre volumetto «Sulla Cappellina degli Scrovegni nell’Arena di Padova e sui freschi di Giotto in essa dipinti», un'opera pionieristica volta a documentare e proteggere il capolavoro Trecentesco.
Il volume era corredato da venti tavole all’acquaforte, incise da Antonio Bernati su disegni dello stesso Selvatico alcune delle quali sono conservate presso la sezione Conservazione e ricerca della Biblioteca Civica di Padova.
L'iniziativa seguiva a breve distanza la pubblicazione inglese di Mary Graham Callcott (1835), a testimonianza del crescente interesse internazionale per il ciclo giottesco.



