Raccolta Iconografica Padovana • Mura e Porte
Porta Codalunga, originariamente eretta nel 1521 sotto il podestatato di Andrea Magno e il capitanato di Pietro Marcello, rappresentava il fondamentale baluardo settentrionale della cinta muraria veneziana di Padova. Posta a presidio dell'importante direttrice stradale che conduceva verso i confini settentrionali del territorio, si distingueva per un impianto solido e sobrio, privo di ridondanze decorative.

Nel corso del XIX secolo, con l'avvento della linea ferroviaria e l'espansione urbanistica, l'antica barriera daziaria e la porta stessa subirono radicali mutamenti strutturali.


Nel 1859 l'antica porta rinascimentale fu notevolmente ristrutturata al fine di adeguarla alle esigenze della barriera daziaria cittadina. Tuttavia, l'evoluzione dei trasporti e la necessità di aprire una via di collegamento più rapida ed efficiente con la vicina stazione ferroviaria segnarono irreversibilmente il destino del monumento.
Nel 1925, Porta Codalunga venne definitivamente abbattuta per facilitare il traffico automobilistico moderno. Di quella complessa barriera monumentale rimangono oggi, testimoni silenziosi all'imbocco dell'attuale viale Codalunga e di piazzale Mazzini, le sole due caratteristiche garitte daziarie (le piccole strutture circolari in muratura destinate originariamente a proteggere le sentinelle).
I documenti grafici e fotografici d'archivio custoditi nella Raccolta Iconografica Padovana restituiscono una preziosa memoria visiva di questo fondamentale e scomparso accesso monumentale, permettendo di riscoprire virtualmente le tappe della sua trasformazione e di ricomporre idealmente l'andamento delle antiche mura.