Raccolta Iconografica Padovana
La città di Padova attivò la sua prima linea tranviaria, a trazione animale, nel 1883. In un primo momento le carrozze, trainate da cavalli, percorrevano il tratto che dalla stazione ferroviaria tuttora porta allo storico Caffè Pedrocchi, lungo Corso del Popolo – Corso Giuseppe Garibaldi.
Una svolta si ebbe nel 1907, con l’elettrificazione del servizio municipale cittadino, rimasto attivo fino alla sua soppressione, avvenuta nel 1954.
Alla rete tranviaria urbana si affiancava anche un’estesa rete extraurbana, che metteva in collegamento la città con l’area nord-est (Malcontenta – Fusina), sud-est (Piove di Sacco), sud (Bagnoli di Sopra) e con la zona dei Colli Euganei (c.d. “Linea Colli”).

I primi percorsi del tram cittadino univano il nodo ferroviario con il cuore pulsante del centro storico, attraversando l'asse di Corso del Popolo e Corso Garibaldi.





Ulteriori scorci di Piazza Garibaldi e di Corso del Popolo mostrano l'incessante transito delle carrozze tranviarie lungo il percorso verso lo scalo ferroviario.

L'elettrificazione del 1907 richiedeva un imponente intervento infrastrutturale per la posa delle rotaie e delle linee di alimentazione aeree lungo le principali arterie cittadine.







La rete tranviaria urbana e le sue direttrici extraurbane costituirono per oltre mezzo secolo il principale sistema di mobilità ed espansione per la città di Padova, accompagnandone lo sviluppo fino alla dismissione definitiva nel 1954.