Raccolta Iconografica Padovana
In quel pomeriggio del 17 agosto 1756, una spaventosa tromba d'aria colpì con straordinaria violenza la città di Padova, provocando ingenti danni a case, chiese e giardini. L'evento è passato alla storia per l'impatto sul monumento simbolo della città: la distruzione della celebre volta in legno a forma di carena di nave rovesciata del Palazzo della Ragione. L'episodio, ricordato da Toaldo e Gennari, rimase uno degli eventi atmosferici più documentati del Settecento veneto.
La forza del vento sradicò ben tre quarti della copertura, lasciando il grandioso Salone e le sue pareti affrescate completamente esposti alle intemperie. La ricostruzione fu promossa con urgenza dal Governo della Serenissima e affidata all'ingegnere Bartolomeo Ferracina, che completò l'opera nel 1759.


1. Le testimonianze dei cronisti e storici locali: Lo storico padovano Giuseppe Gennari (1721–1800), testimone oculare dell'evento, diede alle stampe a caldo la celebre testimonianza intitolata Lettera ad un amico lontano intorno alle rovine causate al Palazzo della Ragione di Padova dal turbine del dì 17. d’agosto 1756. Il testo descrive minuziosamente la traiettoria della tromba d'aria e l'impatto sul Salone. Studi successivi, come quelli di Pietro Verrua, evidenziano come la notizia si diffuse rapidamente oltre i confini veneti tramite gazzette e lettere dirette a Venezia, Roma e Lisbona.



2. Iconografia ed incisioni d'epoca: Le celebri immagini dell'evento sono tratte dalla grande acquaforte (460x663 mm) dell'architetto e incisore Giorgio Fossati, intitolata "Disegno di ciò che è rimasto del Salone della Ragione di Padova rovinato da un turbine nel dì 17 agosto 1756" (Collocazione: RIP.XV.1278). La stampa mostra con minuzia di particolari la grande volta distrutta per tre quarti, le travi spezzate e le macerie accumulate al suolo e sulle logge. L'opera servì sia da reportage dell'epoca per l'opinione pubblica sia da rilievo tecnico di base per i periti che dovettero pianificare i restauri e valutare i danni alle pareti affrescate.
3. Gli studi scientifici e meteorologici: L'abate Giuseppe Toaldo (1719–1797), celebre astronomo e meteorologo della Specola di Padova, analizzò l'evento da un punto di vista scientifico nei suoi trattati sulle meteore. Per Toaldo questo evento rimase il principale riferimento per descrivere le trombe d'aria e i cicloni nella pianura padana.
4. Perizie tecniche e documenti d'archivio: L'ingegnere Bartolomeo Ferracina, incaricato della ricostruzione, redasse perizie e relazioni tecniche sulla struttura a carena di nave rovesciata, ideando nuovi metodi di ancoraggio per resistere a futuri eventi estremi. Le delibere del Magistrato veneto e dei Rettori di Padova conservate negli archivi testimoniano gli interventi finanziari ed i successivi restauri delle pitture murali danneggiate dalla pioggia nei mesi successivi al turbine.