Francesco Guccini è una delle voci più riconoscibili della cultura italiana del Novecento e del nuovo millennio. Cantautore, poeta, ma anche scrittore e narratore: definirlo soltanto attraverso la musica sarebbe riduttivo. Nelle sue canzoni, come nei libri, convivono memoria, ironia, malinconia e attenzione per le parole. La scrittura di Guccini nasce spesso dal bisogno di raccontare persone, luoghi e tempi destinati a scomparire.
Nel 1989 arriva il suo primo romanzo, Croniche epifaniche, ambientato a Pàvana, il paese dell'Appennino tosco-emiliano legato alla sua infanzia. Un libro costruito attraverso ricordi, personaggi e storie della comunità, dove la memoria personale diventa memoria collettiva. Francesco arriva in treno da Pavana a Modena in Vacca d'un cane, pubblicato nel 1993, con il suo intreccio di autobiografia, ironia e osservazione del mondo.
La passione per la storia e per la memoria si ritrova in Cittanòva blues, del 2001. Il romanzo racconta la formazione di un giovane nella Bologna
dagli anni Cinquanta ai Settanta, tra università, musica, amicizie e cambiamenti sociali. È anche un libro sulla città, sulle sue trasformazioni e su una generazione che si affaccia all'età adulta. Nel 2007 arriva Dizionario delle cose perdute, un piccolo catalogo sentimentale di oggetti, abitudini e parole appartenenti a un mondo ormai lontano. Un libro che trasforma la nostalgia in racconto e che invita il lettore a riconoscere, tra le pagine, frammenti della propria memoria.
Nel 2011 Guccini pubblica Non so che viso avesse, un’autobiografia bella e bizzarra, dove l’autore parlando d’altro racconta tutto di sé. Nel 2019, con Tralummescuro. Ballata per un paese al tramonto, Guccini torna ancora una volta alle radici, alla lingua e ai paesaggi dell'Appennino. Il dialetto, la memoria familiare e le storie degli abitanti di Pàvana diventano materia narrativa.
Francesco Guccini lavora anche al genere giallo in collaborazione con Loriano Macchiavelli, dando vita a numerosi romanzi scritti a quattro mani. Nel 2024 Guccini pubblica invece Così eravamo. Giornalisti, orchestrali, ragazze allegre e altri persi per strada, un nuovo viaggio nella memoria, tra personaggi, incontri e frammenti di un mondo scomparso. Con Romeo e Giulietta 1949 (2025), invece, Guccini torna a scrivere narrativa legata alla propria infanzia. Si tratta infatti del racconto di un viaggio compiuto da bambino nell'Emilia del dopoguerra, dalla montagna verso la pianura, tra parenti, luoghi sconosciuti e la scoperta di un mondo nuovo.
Dalle canzoni ai romanzi, dai ricordi ai racconti, Guccini ha sempre cercato di sottrarre qualcosa all'oblio. Le sue pagine conservano persone, luoghi, parole e piccoli frammenti di vita. Per questo, accanto ai suoi dischi, vale la pena cercarlo anche sugli scaffali delle biblioteche. Leggere Francesco Guccini significa continuare ad ascoltare una voce che ha fatto della memoria di questo nostro paese una forma di racconto.
I libri di Francesco Guccini nel nostro catalogo
I libri di Francesco Guccini su 